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Il bello dei cigni neri


In molti hanno letto “Il cigno nero” di Nassim Taleb, un libro che parla della imprevedibilità del futuro e degli eventi rarissimi, talmente improbabili da essere comunemente ritenuti impossibili. Fra coloro che l’hanno letto, però, in parecchi non l’hanno capito, tanto è vero che a un certo punto Taleb pensò bene di scrivere un secondo libretto per spiegare come si dovevano intendere alcune cose che aveva sostenuto nel primo. La questione più ostica da afferrare penso sia stata questa: siccome una brutta notizia fa più scalpore di una buona, e quante più persone sono colpite negativamente dall’evento tanto più se ne parla, all’ora si tende a confondere il concetto di cigno nero con quello di disastro, ma forse non era questo quello che intendeva Taleb, e infatti nella sinossi del libro concludeva con una nota positiva, dicendo anche “come beneficiare” dell’accadimento di eventi così rari.
I motivi per considerare il cigno nero come una opportunità anziché solo un rischio sono due. In primo luogo, anche nei grandi disastri c’è sempre qualcuno che ci guadagna a discapito dei molti che ci rimettono, ma soprattutto è perfettamente possibile che un evento rarissimo consista in qualcosa di straordinariamente utile come, per esempio, vincere il primo premio di una lotteria.
Proviamo a trasferire il concetto dall’esperienza popolare (se compro il biglietto della lotteria è quasi certo che non vincerò, ma se non lo compro ne sono sicuro) al mondo degli affari. In genere gli imprenditori e i manager ragionano in modo pseudo-scientifico. Prima di prendere una decisione analizzano i dati in loro possesso, le serie storiche, il passato. Nella loro testa immaginano che il futuro, in fondo, non sarà tanto diverso dal passato, ma è proprio in questo che si concretizza il “falsamente” scientifico. La verità è che il futuro non ha niente a che vedere con il passato e le similitudini o sono frutto del caso o di narrazioni costruite ex post in modo più o meno artificioso per dimostrare una tesi di qualche tipo. Naturalmente, il successo non dipende esclusivamente dal caso, ma dalla combinazione del caso e del talento, pertanto il modo giusto di comportarsi allo scopo di sfruttare un cigno nero consiste nel tenere la porta aperta a questi eventi perché non si sa mai cosa può succedere. In questo dettaglio c’è la differenza fra i grandi e i mediocri.
Come si diceva, comprare il biglietto della lotteria significa tenere la porta aperta al grande colpo, ma se anziché il biglietto della lotteria compriamo il biglietto della riffa di parrocchia, il massimo che ci potrà capitare sarà vincere un prosciutto. Tradotto, quando sviluppiamo le nostre strategie, magari non lo andiamo a dire in giro, ma teniamoci un biglietto della lotteria nel portafogli.

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