//
you're reading...
Ideas

Ipotesi per il futuro


L’oggi è un momento di passaggio, dunque, oltre a chiederci quale sia stato il passato della nostra evoluzione è interessante provare a immaginare il futuro che ci attende. Negli ultimi giorni, hanno avuto un certo spazio sui media, ricordiamo per esempio Wired, le tesi di un gruppo di neuro scienziati inglesi, secondo cui il cervello umano ha raggiunto dimensioni e capacità che difficilmente potranno essere superate in futuro. Essenzialmente perché, pur valendo il 2% della massa corporea, il suo consumo energetico è pari a circa il 20% di quello totale, e l’efficienza biologica delle cellule nervose sembra abbia raggiunto il massimo livello teoricamente ipotizzabile. Per farci un’idea più approfondita della tesi di Simon Laughlin, leggeremo Work Meets Life, ma notiamo che la tesi è interessante. Vediamo perché. In primo luogo, conviene ricordare che la nostra ipotesi è che il volume del cervello abbia raggiunto dimensioni confrontabili con quelle attuali, non da qualche decina di migliaia di anni, ma da alcuni milioni di anni, e che circostanze avverse dal punto di vista nutrizionale abbiano già in passato prodotto un declino transitorio delle capacità intellettive e dei volumi cerebrali, successivamente ripristinati. L’oscillazione di un arbitrario “parametro cerebrale” (intendendo con esso volume e capacità insieme) produsse specie meno intelligenti, ma con inferiori esigenze energetiche e specie più intelligenti, ma con maggiori necessità nutrizionali. L’esito del confronto fra queste diverse specie (o sotto specie) siamo noi, dunque, la natura ha dimostrato che il rapporto corrente fra consumo energetico del cervello e adeguatezza con l’ambiente (fitness) è quello giusto. Per il futuro (misurabile in centinaia di migliaia o milioni di anni), dobbiamo attenderci che sia ancora una volta il test di efficacia della natura a guidare l’evoluzione. In questo blog, ci siamo chiesti per esempio se la tecnologia in quanto fattore ambientale, seppure prodotto dall’uomo, possa incidere sui meccanismi evolutivi. La nostra ipotesi (che spiegheremo) è affermativa. Potrà avvenire (in effetti sta già avvenendo) in vari modi, per il momento indirettamente, forse in futuro anche direttamente. Limitandoci al punto sollevato dai ricercatori inglesi circa i limiti biologici del cervello e della nostra intelligenza, la considerazione che di sentiamo di fare è che la nostra specie non ha alcun bisogno di aumentare il volume o le connessioni interne di un singolo cervello. Il problema evolutivo si sposterebbe inevitabilmente sulle interfacce fisiche esistenti fra la maggiore intelligenza e il mondo esterno, i sensi, il linguaggio, le capacità espressive e via di seguito. La specie umana, però, avrà comunque bisogno di maggiore intelligenza, perché sarà il controllo della tecnologia a richiederlo. La specie umana ha già individuato la sua strategia al riguardo e si chiama intelligenza distribuita, ciò che estensivamente possiamo pensare diventerà la “rete”. Sarà comunque molto difficile definire il concetto di intelligenza distribuita, individuare il confine fra quella biologica e quella non biologica, comprenderne i livelli di ridondanza e resilienza e, infine, accettare l’idea che il nuovo gradino conquistato non è “per sempre”. In fondo, il messaggio fondamentale del nostro progetto è che lo straordinario livello di intelligenza individuale e poi sociale, raggiunto alcuni milioni di anni fa, si ebbe grazie alla nutrizione migliorata dall’intelligenza e fu drammaticamente, sebbene transitoriamente, perduto. (foto post: www.sciencedaily.com)

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Charles Indie

Languages

La misura imperfetta

Buy it on Amazon, soon!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: