//
you're reading...
Biology, Uncategorized

La prima grande migrazione pre-umana


I paleoantropologi considerano il Sahelanthropus tchadensis il più antico fossile di ominide mai rinvenuto. La datazione del cranio di Toumai fa risalire l’epoca in cui visse questo individuo a circa sette milioni di anni fa nella zona oggi corrispondente al deserto del Sahel, in Ciad. La datazione lo colloca in prossimità del momento in cui si ritiene abbia vissuto il progenitore comune agli uomini e agli scimpanzé. Naturalmente non siamo in grado di stabilire se il Sahelanthropus precede o segue nel tempo il progenitore comune, oppure se fosse proprio il Sahelanthropus il nodo cui seguì la separazione delle due linee evolutive. Come sappiamo, sulla scala del tempo evolutivo, fatta di milioni di anni, non è possibile assegnare un ruolo specifico a un fossile, tuttavia, quello che ci interessa è la prova che una qualche specie di ominide fosse effettivamente vivente in Africa in quella zona e in quell’epoca. Questa specie ci consente di sviluppare un nostro esercizio di fantasia: immaginare la mappa geografica entro cui fissare il centro di una migrazione indotta dal cambiamento climatico che interessò l’Africa boreale fra 8,0 e 6,0 milioni di anni fa. L’ ipotesi è che quel cambiamento climatico creò i presupposti per una combinazione di migrazioni e processi evolutivi basati sulla selezione naturale probabilmente densi di effetti nel successivo sviluppo delle specie pre-umane. Chiameremo questo percorso migratorio “la prima grande migrazione pre-umana”. Nella nostra ipotesi, assumeremo che abbia interessato un gruppo di ominidi vivente nei dintorni del lago Ciad in migrazione verso due aree geografiche diverse: verso sud (nella zona africana tropicale) e verso nord (in direzione delle coste mediterranee). Immagineremo questi flussi come due esperienze evolutive completamente differenti perché nei grandi spazi e nei lunghi periodi che interessano l’evoluzione, furono caratterizzate da elementi ambientali e selettivi del tutto diversi. The Human Origins Project svilupperà la sua ipotesi organizzandola in due periodi: (p1) compreso fra 7,0 e 6,0 milioni di anni fa e (p2) compreso fra 6,0 e 5,0 milioni di anni fa. Le aree geografiche d’interesse saranno anch’esse due: (a1) la North East Migration (NEM) che si sviluppa fra la coste della Libia e dell’Egitto a nord e il corso del Nilo a est e (a2) la South East Migration (SEM) fino oltre l’equatore e la Rift Valley.

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Charles Indie

Languages

La misura imperfetta

Buy it on Amazon, soon!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: